Lessico del golf M – Z

Dizionario

Qui di seguito potrai trovare alcuni termini del lessico del golf; per certe espressioni troverai la traduzione in inglese mentre per altre, già in inglese, troverai la pronuncia fonetica italiana. Questo dizionarietto non ha né la pretesa di essere esaustivo, né tantomeno quella di essere rigoroso, ma speriamo possa aiutare i neofiti ad essere, almeno a parole, già dei veri golfisti!

A – L          M – Z

Major – Nome con cui si indicano i quattro tornei che compongono il Grande Slam. In ordine cronologico, lo US Masters, lo US Open, il British Open e il PGA Championship. (Pron.: mègior).
MalletPutter dalla testa piatta e larga.
Marcatore – Giocatore responsabile della marcatura dello score di un compagno di gioco. (Ingl. Marker).
Marchino – Segnalino piatto, come una monetina, utilizzato per marcare la posizione della palla in green prima di sollevarla. (Ingl. Ball marker).
Marshall – Nei tornei professionistici, persona addetta al controllo del pubblico.
Match play – Gara a buche tra 2 giocatori (o 2 squadre). Vince il giocatore che si aggiudica il maggior numero di buche, indipendentemente dal numero di colpi totali giocati. Il giocatore che ha una buca di vantaggio rispetto all’avversario viene detto “1 up”, rispetto all’avversario (il giocatore che ha due buche di vantaggio “2 up” e così via). Analogamente, l’avversario viene detto “1 down”, “2 down” e così via. La partita match play termina quando un giocatore ha un vantaggio superiore alle buche restanti da giocare. Così un giocatore che ha tre buche di vantaggio quando restano due buche da giocare vince “3 e 2”. Vedi anche dormie.
Mazza – Parola poco usata per indicare complessivamente i legni, i ferri ed il putt. Vedi bastone. (Ingl. Club).
Medal – Formula di gara nella quale si contano tutti i colpi e vince chi fa meno colpi totali. E’ la formula di gara più difficile perché fino all’ultima buca è possibile rovinare quanto di buono si è fatto nelle buche precedenti; Tale formula viene utilizzata sempre meno nelle gare di circolo perché il gioco potrebbe essere particolarmente rallentato in quanto i giocatori devono concludere con qualunque risultato ogni buca, diversamente da quanto accade nella stableford. Vedi anche Stableford e ics.
Mezzo colpo – Colpo giocato con uno swing ridotto per meglio controllarne l’esito o, a causa di qualche impedimento ad effettuare uno swing più ampio. (Ingl. Quarter shot).
Mulligan – Nel gioco informale, la concessione di ripetere un brutto colpo; spesso utilizzata nel tee shot della prima buca. (Pron.: malligan).
• NA-NC – Qualifica di giocatori che non hanno (ancora) ottenuto l’handicap. Vedi alla sezione Come iniziare.
Nap – Inclinazione dell’erba che influenza la velocità della palla sul green. (Ingl. Grain).
Nearest to the pin – Nelle gare dilettantistiche, premio speciale assegnato a chi si avvicina di più alla buca con il primo colpo in un determinato par 3, tra i giocatori che hanno messo la palla in green.
Netto – Si dice di un punteggio a cui sia stato detratto il vantaggio dell’handicap. Un giocatore 18 di handicap che giri il campo in 90 colpi ed un giocatore 28 di handicap che giri il campo in 100 colpi hanno, ai fini della classifica un diverso punteggio lordo ma lo stesso punteggio netto di 72. Nelle gare di circolo vengono in genere premiati i primi tre punteggi netti di ogni categoria oltre al primo punteggio lordo assoluto. (Ingl. Net score).
Offset – Arretramento della faccia del ferro rispetto allo shaft tipica della maggior parte dei ferri sul mercato. Concede qualche frazione di secondo in più per riportare la faccia square al momento dell’impatto.
One putt – Putt imbucato al primo tentativo.
Onore – Diritto a giocare per primi il colpo di partenza in una buca. Spetta a chi ha giocato la buca precedente nel minor numero di colpi. In caso di parità vale l’onore della buca precedente. Alla buca 1 l’onore è stabilito dallo starter. (Ingl. Honour).
Oooooop! – Urlo di pericolo lanciato quando un colpo storto si dirige pericolosamente nella direzione di una squadra in gioco su un altra buca. (Ingl. Fore!).
Open – Torneo professionistico le cui qualificazioni sono aperte anche ai dilettanti.
Ostacolo – Elemento permanente del campo finalizzato ad ostacolare il gioco, come un bunker o un ostacolo d’acqua. (Ingl. Hazard).
Ostruzione – Qualsiasi cosa prodotta dall’uomo che ostacoli il gioco. Può essere movibile o inamovibile. In entrambi i casi è possibile ovviare all’ostruzione senza penalità. (Ingl. Obstruction).
Overlapping grip – Impugnare il bastone sovrapponendo il mignolo della mano destra al dito indice della mano sinistra. Vedi anche Interlocking grip.
Oversize – Si dice della testa di ferri e legni di nuova generazione con superficie di impatto maggiorata in modo da consentire un maggiore margine di errore. (Pron.: oversais). Vedi anche Sweet spot.
Overswing – Backswing eccessivamente lungo, che porta la testa del ferro, all’apice del backswing, a puntare verso il terreno anziché verso il bersaglio. “Fare overswing”.
Par – Numero di colpi ideale per concludere una buca. Si ottiene sommando i due putt canonici al numero di colpi normalmente necessari per raggiungere il green. Vedi Green in regulation. Una buca può essere par 3, par 4 o par 5 a seconda della lunghezza; le buche par 3 variano approssimativamente dai 70 ai 200 metri, le buche par 4 dai 250 ai 400 metri, le buche par 5 dai 450 ai 550 metri. Il par del campo si ottiene sommando il par delle singole buche. “Ho fatto il par alla (buca) 15 e alla 18”. Vedi anche Birdie, Bogey e Albatross.
Passo – Diritto di sorpassare una squadra lenta che intralcia il gioco. “Chiedere il passo”, “Concedere il passo”. (Ingl. Playing through).
Penalità (colpo di) – Colpo addizionale aggiunto allo score di un giocatore a causa di un’infrazione alle regole, di una palla persa o lanciata fuori limite etc.. (Ingl. Penalty stroke).
Percentuale di fairways – Percentuale di colpi di partenza piazzati in fairway, calcolata solo sulle buche par 4 e par 5. E’ un indice di regolarità nel gioco lungo. (Ingl. Fairway hit).
• Peschino – Utensile atto a recuperare le palle giacenti negli ostacoli d’acqua. (Ingl. Ball retriever).
Pestare – vedi Calpestare.
Piano dello swing – E’ l’angolo su cui si deve muovere il bastone durante l’esecuzione dello swing, ottenuto tirando una linea tra la palla e lo shaft all’address.
Piazzare – Regola in uso durante l’inverno o su un campo in cattive condizioni che consente di sollevare la palla in fairway, pulirla e piazzarla in un punto a scelta entro 20 centimetri, senza avvicinarsi alla buca. (Ingl. Preferred lie; Winter rule).
Pitch – Vedi Wedge.
Pitch and run – Colpo d’approccio giocato in modo da far rotolare la palla in seguito all’impatto con il green.
Pitch mark – Danno causato dall’impatto della palla sulla superficie del green. Deve essere prontamente riparato.
Pitching green – Green di pratica, dedicato esclusivamente alla pratica del gioco corto, escluso il putt. Si trova di solito presso il campo pratica.
Pitching wedge – Vedi Wedge.
Porta di servizio – Il lato posteriore della buca. Si dice che una palla entra dalla porta di servizio quando questa oltrepassa la buca e poi cade in buca dalla parte più lontana, per effetto della pendenza o dello spin. (Ingl. Back door).
Prime nove – Le prime nove buche di un percorso. (Ingl. Front nine).
Pro-am – Gara nella quale uno o più dilettanti (amateurs) giocano insieme ad un professionista. Dallo score di ogni squadra si ricavano due risultati: quello individuale del professionista che va a formare la classifica di un torneo professionistico a sé stante e quello della squadra, che partecipa ad un torneo dilettantistico.
Pro shop – Negozio, generalmente situato all’interno della clubhouse, dove è possibile acquistare o far riparare attrezzatura golfistica.
Prova – Vedi Swing di pratica.
Provvisoria – Palla che un giocatore può giocare, senza penalità, quando sospetta che la palla precedentemente giocata sia introvabile. (Ingl. Provisional ball).
Pull – Colpo privo di effetto, generalmente involontario, che parte dritto verso sinistra (per i giocatori destrorsi). E’ causato da una traiettoria del ferro dall’esterno all’interno, con la faccia square all’impatto. Vedi anche Fade, Draw, Slice, Hook e Push.
Punch shot – Colpo controllato con traiettoria bassa, giocato principalmente in condizioni di vento forte o per passare al di sotto dei rami di un albero. (Pron.: pan’c sciot)
Punta – Parte della faccia del bastone opposta al tacco. (Ingl. Toe).
Push – Colpo privo di effetto, generalmente involontario, che parte dritto verso destra (per i giocatori destrorsi). E’ causato da una traiettoria del ferro dall’interno all’esterno, con la faccia square all’impatto. Vedi anche Pull, Fade, Draw, Slice e Hook.
Putt – Colpo effettuato dal green con l’intento di far rotolare la palla in buca. (Pron.: patt)
Putter – Bastone utilizzato in green per fare rotolare la palla fino alla buca, spesso chiamato impropriamente putt. (Pron.: patter)
Putting green – Green di pratica, dedicato esclusivamente alla pratica del putt. Si trova di solito presso il campo pratica. Vedi anche Pitching green.
Quattro palle la migliore – Gara a coppie nella quale ciascun giocatore gioca la propria palla e si sceglie, buca per buca, il risultato migliore dei due membri della coppia. (Ingl. Best ball).
R & A – Il Royal and Ancient Golf Club di St. Andrews Ltd, organo emittente le regole ufficiali per l’Europa, l’Asia ed il Commonwealth. (pron.: ar-en-ei).
Rattone – Definizione gergale di colpo sbagliato, noto anche come ammazzavipere o bruciavermi, che si caratterizza dalla traiettoria bassa e tesa simile a quella di un sasso che rimbalza sull’acqua. E’, il più delle volte, il risultato di una toppata. (Ingl. Worm burner).
Recupero – Ovviare con successo alle conseguenze di un brutto colpo; portare la palla da una cattiva ad una buona posizione con un solo colpo. (Ingl. Recovery).
Regole locali – Norme addizionali stabilite per regolamentare situazioni particolari che si possono verificare frequentemente in un determinato campo. (Ingl. Local rules).
Regular – livello medio di flessibilità dello shaft di un bastone. Vedi anche Flex e Stiff. (Pron.: reghiular).
Release – Azione di attraversamento compiuta dai polsi al momento dell’impatto con la palla. (Pron.: rili-is).
• Rookie – Letteralmente “novellino”. Giocatore che ha appena avuto accesso a Tour di categoria superiore. (Pron.: ruki).
Rough – Zona di erba alta che circonda la buca su tutti e quattro i lati. Il tipo di erba utilizzato nel rough e l’altezza media a cui viene tagliato sono uno degli elementi distintivi di un campo che ne determinano la difficoltà. (Pron.: raf)
• Sacca – Contenitore nel quale vengono trasportati anche in campo i bastoni e tutta l’attrezzatura. Può essere portato a spalla o posto su un carrello o su un cart. (Ingl. Bag).
Sand saves – Salvataggi dal bunker. Sono le uscite dal bunker seguite da un singolo putt imbucato. Sono indici di abilità nel gioco dal bunker.
Sbordare – Si dice di palla che corre lungo l’orlo della buca facendo un giro a parabola senza cadere in buca. (Ingl. To rim).
Scanalature – Righe parallele incise sulla faccia di legni e ferri per imprimere il backspin alla palla. (Ingl. Grooves).
Scimmia – Presenza immaginaria a cui si attribuisce il fortunoso ritorno in campo di una palla lanciata negli alberi.
Score – Carta segnapunti. Con il termine “score” si indica anche il punteggio ottenuto in una partita.
• Score d’oro – Classifica che tiene esclusivamente conto dei migliori risultati, buca per buca di un giocatore nell’arco di una stagione. Detta anche Eclettica.
Scratch – Giocatore con handicap zero. Si dice anche delle gare dove ai fini della classifica si prende in considerazione solo il punteggio lordo, senza detrarre l’handicap. (Pron.: Scre’c)
Seconde nove – Le ultime nove buche di un percorso. (Ingl. Back nine).
Seniores – Categoria aggiuntiva di gioco connessa all’età del giocatore stesso. Il limite inferiore per entrarne a far parte varia a seconda che il giocatore sia uomo, donna, dilettante o professionista. Vedi anche Juniores.
Set – Una serie completa di bastoni. “Ho comprato un nuovo set di ferri”.
Shaft – Canna che collega il grip alla testa del ferro. Può essere in acciaio o in grafite ed è disponibile in diversi gradi di flessibilità.
Shotgun – Gara nella quale tutti i partecipanti partono contemporaneamente da un punto diverso del campo, anziché dal tee della buca 1. (Pron.: sciòtgan)
Siringa – Espressione gergale per un putt imbucato dalla lunga distanza.
Skin game – Gara, generalmente a due o a quattro giocatori, particolarmente in voga nelle esibizioni, che prevede un punteggio (o una moneta) in palio per ogni buca progressivamente crescente. In caso di parità in una buca, il punteggio (o la moneta) in palio si aggiunge a quello della buca successiva.  (Pron.: skinghèm)
Slice – Colpo ad effetto con rotazione pronunciata da sinistra a destra (per i giocatori destrorsi). Il più delle volte è involontario. E’ causato dalla faccia eccessivamente aperta all’impatto. Vedi anche Fade, Draw, Hook. (Pron.: slais)
Slope rating – Nel sistema di calcolo dell’handicap EGA, è il parametro che indica la difficoltà di un campo per i giocatori di handicap medio-alto in condizioni di campo e di tempo normali. Vedi anche Course rating.
Socket – Errore che consiste nel colpire la palla nel tacco, ovvero nel punto di attacco tra lo shaft e la testa del ferro. La palla parte nettamente verso destra con i ferri e verso sinistra con i legni.  (Ingl. Shank).
Soft spikes – Chiodi in gomma che hanno soppiantato i chiodi in metallo nelle scarpe da golf. (Pron.: spaiks).
Sopra – Numero di colpi di cui si è in svantaggio rispetto al par (nelle gare a colpi) o rispetto all’avversario (nelle gare match play). “Tizio è due sopra”. (Ingl. Up).
Sotto – Numero di colpi di cui si è in vantaggio rispetto al par (nelle gare a colpi) o rispetto all’avversario (nelle gare match play). “Tizio è due sotto”. (Ingl. Down).
Spin – La rotazione della palla lungo il suo asse durante il volo, sia in senso longitudinale che latitudinale. Lo spin latitudinale è causa del fade, dello slice, del draw e dell’hook. Lo spin longitudinale è detto back-spin o top-spin a seconda del verso della rotazione.
Square – Significa “squadrato”. Si dice della faccia del ferro quando è perfettamente perpendicolare alla linea di tiro. (Pron.: squèr).
Stableford – Formula di gara a punti nella quale il giocatore riceve un punto per ogni bogey, due punti per ogni par, tre punti per ogni birdie, quattro punti per ogni eagle e cinque punti per ogni albatross. I punteggi si riferiscono ai risultati netti buca per buca. La formula stableford è più permissiva e più veloce della medal perché in caso di errori ripetuti, il giocatore può alzare la palla e non concludere la buca.. (Pron.: stebelford) Vedi anche ics e medal.
Stance – Posizione del corpo rispetto alla palla. Si dice “aperto” quando le linee che passano per le punte dei piedi e per le spalle puntano a sinistra del bersaglio e “chiuso” quando puntano a destra del bersaglio. (Pron.: stens)
Starter – Addetto all’organizzazione delle partenze dal tee della buca 1. Lo starter, in particolare, decide l’ordine di partenza, dà il “via libera” quando la squadra precedente è fuori tiro e commina le sanzioni per ritardo alla partenza.
• Stiff – livello rigido di flessibilità dello shaft di un bastone. Vedi anche Flex e Regular.
Stimp-meter – Strumento basato su un piano inclinato, usato dal greenkeeper per misurare ed uniformare la velocità dei green di un percorso. La palla viene posta all’interno di un apposito alloggiamento e quando lo stimpmeter viene inclinato ad un determinato angolo, questa rotola sul green. La distanza percorsa dalla palla viene misurata dallo stesso punto in due direzioni opposte, in modo da tenere conto della pendenza del green; la media delle due distanze dà la velocità del green.
• Stroke play –  Gara a colpi. tipo di competizione in cui vince chi totalizza lo score più basso per numero di colpi.
Sudden death – Spareggio ad oltranza che assegna la vittoria al primo giocatore che gioca una buca in un numero di colpi minore degli avversari. (Pron.: sadden def).
Sweet spot – E’ l’area centrale della faccia di un ferro o di un legno, all’interno della quale bisogna colpire la palla per ottenere potenza e precisione massime. L’imprecisione del colpo aumenta esponenzialmente man mano che ci si allontana dallo sweet spot. (Pron. su-iit spot).
Swing – Movimento effettuato con il corpo allo scopo di colpire la pallina. Vedi Backswing, Take away, Downswing, Follow through, Finish. “Tizio ha un bello swing”.
Swing di pratica – Swing fatto a vuoto senza l’intenzione di colpire la palla per provare il colpo che si intende giocare. Più frequente: “swing di prova”. I colpi a vuoto non sono considerati swing di prova . “Fai una prova prima di giocare”.
Tacco – Punto in cui lo shaft si unisce alla testa. (Ingl. Heel; Socket).
Taglio – Nei tornei professionistici, l’esclusione dal 3° e 4° giro dei peggiori in classifica dei primi due giri. “Passare o non passare il taglio”. (Ingl. Cut; to make the cut; to miss the cut).
Take away – Parte iniziale del backswing, durante la quale si allontana la testa del bastone dalla palla. (Pron. teik-euei).
Tee – Piazzola di partenza situata all’inizio di ogni buca. Lo stesso nome indica anche il supporto in legno o plastica che si usa per mantenere sollevata la palla da terra quando si gioca il colpo di partenza di ogni buca.
• Tee shot – Colpo di partenza di una buca. (Pron.: tì sciot)
• Tee time – Orario di partenza di un giro o di una gara. (Pron.: tì taim).
Terreno in Riparazione – Terreno danneggiato segnalato da paletti blu o da una linea bianca, dal quale è possibile droppare senza penalità. Sinteticamente noto come “T.R.”. (Ingl. Ground under Repair).
Testa – Parte terminale del bastone, destinata al contatto con la pallina. (Ingl. Clubhead).
Texas wedge – Putt giocato da fuori green.
Timing – E’ la giusta sequenza nel tempo dei movimenti delle varie parti del corpo durante lo swing. (Pron.: taiming).
Titanio – Metallo più duro e più leggero dell’acciaio, che consente, a parità di peso, di produrre teste di dimensioni maggiori. E’ usato soprattutto nella produzione dei legni di ultima generazione. Vedi anche Oversize e Sweet spot.
Toppata – Errore che consiste nel colpire la palla “in testa” ovvero nella parte superiore, con la lama del ferro. (Ingl. Blade shot; Skull; To top; To hit the ball thin).
Tour – Serie di tornei professionistici.
T.R. – Vedi Terreno in riparazione.
Uovo al tegamino – Palla infossata nella sabbia del bunker.
Up & down – Par o birdie ottenuto in una buca in cui non si è preso il green nei colpi regolamentari.
Virgola – Frazione di punto di handicap che un giocatore acquisisce a seguito del risultato insufficiente ottenuto in una gara.
Volo – Parte principale della distanza compiuta da una palla, a cui segue il rotolamento. E’ preso in considerazione come condizione minima per superare un ostacolo. (Ingl. Carry).
Wedge – Ferri utilizzati per i colpi dalla breve e brevissima distanza e caratterizzati da un loft accentuato. I più diffusi sono il pitching wedge o pitch (normalmente con 52° di loft, il sand wedge (normalmente con 56° di loft), il gap wedge (con loft intermedio tra il sand e il pitch) ed il lob wedge (con 60° di loft). Il sand wedge ha generalmente un disegno della suola (bounce) che lo rende particolarmente adatto al gioco dalla sabbia.

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