INDIRIZZO: Via Airoldi, 2 – 22060 Carimate (Como)
PROVINCIA: Como
ORARI: 8:00 – 20:00
TEL: 031-790226
MAIL: info@golfcarimate.it
SITO INTERNET: www.golfcarimate.it
SERVIZI: Bar| Campo Pratica| Piscina Esterna| Pitching Green| Pro Shop| Putting Green| Ristorante
DETTAGLI DEL CAMPO:
Numero di buche: 18
Par: 71
INFORMAZIONI SUL CIRCOLO
Presidente: Gabriele Riboldi
Anno di fondazione: 1961
I MAESTRI DI QUESTO CIRCOLO
Mario Frigerio
Federico Galli
Carlo Zappa
INTRODUZIONE:
In anni in cui ancora l’idea del golf era strettamente legata all’immagine di un mondo anglosassone, nasce il Golf Club Carimate, campo 18 buche par 71, tutto all’insegna del design italiano che in quegli anni cominciava a farsi conoscere nel mondo. Questo bellissimo comprensorio, creato insieme ad un insediamento residenziale a ville che già a quell’epoca prendeva in considerazione l’aspetto naturalistico del concetto di vivere in mezzo al verde di un campo da golf, è situato sulle prime colline brianzole, a metà strada tra Milano e Como.
FOTO:
STORIA:
La sua storia inizia nel 1955, anno in cui la baronessa Arnaboldi Cazzaniga, appartenente a una famiglia nobile che risiedeva nella zona dal 700, decise di vendere il parco e il castello annesso alla Società Generale Immobiliare di Roma. La grande estensione della tenuta era perfetta per realizzare un progetto ambizioso tenendo come punto di riferimento centrale l’antico maniero, sviluppare un quartiere residenziale fatto di ville (circa 400 nessuna più alta della vegetazione circostante) e costruire nei restanti 60 ettari un campo da golf. A progettare il campo è chiamato Piero Mancinelli mentre per la club house l’incarico è dato a Guido Veneziani e Vico Magistretti.
Mancinelli, ingegnere romano che gioca a golf, ne scrive e ne progetta con maestria, ritaglia il percorso adattandosi ai dislivelli del terreno, al progetto abitativo che si va sviluppando, ai tempi di realizzazione “a tappe” e disegna un campo che nel tempo conferma la sua unicità.
STRUTTURA:
Magistretti e Veneziani progettano una club house che nulla ha del cottage all’inglese o della casa di campagna. La costruzione a più volumi segue la differenza di quota del terreno e mitiga l’impatto ambientale di un edificio di grandi dimensioni. All’interno gli ambienti – ai piani superiori il bar, le sale ritrovo e per il gioco trovano una naturale prosecuzione, al di là delle ampie vetrate, in lunghe terrazze. Il pavimento è vissuto e mostrando ovunque i segni dei chiodi e delle scarpe da golf, racconta la sua storia. I colori dominanti, all’interno come all’esterno, sono il bianco delle pareti e il rosso degli infissi. Di recente la Club House è stata ampliata e modernizzata dall’architetto Gregorio Caccia Dominioni, nell’ottica di rinnovamento che negli ultimi anni ha coinvolto l’intero golf club. Nelle giornate di gara è a disposizione “Il Clubino”, centro ricreativo per bambini, attrezzato con giochi vari e spazi esterni per passare in allegria le giornate. I bambini sono seguiti costantemente da personale qualificato.
BUCA ICONICA:
La Buca 16 chiamata Acero Americano, è un par 4 di 355 mt ed è considerata la buca più tecnica del tracciato. Dog-leg a sinistra caratterizzato da alberi su ambo i lati. Tee shot delicato per il fairway rialzato. Green difeso da molti bunkers e con scarpata alle spalle.







