INDIRIZZO: S.s. Padana Superiore, 1 – 20063 Cernusco sul Naviglio (Milano)
PROVINCIA: Milano
ORARI: 8:00 – 20:00
TEL: 02-92105128
MAIL: info@molinettocountryclub.it
SITO INTERNET: www.molinettocountryclub.it
SERVIZI: Bar| Campo Pratica| Golf Cart| Piscina Esterna| Pitching Green| Pro Shop| Putting Green| Ristorante| SPA| Tennis| Wellness
DETTAGLI DEL CAMPO:
Numero di buche: 18
Par: 71
INFORMAZIONI SUL CIRCOLO
Presidente: Marisa Crescenzio
Anno di fondazione: 1982
I MAESTRI DI QUESTO CIRCOLO
Andrea Calcari
Stefano Colombi Moroni
Anibal Cristian Fallotico
INTRODUZIONE:
Una posizione unica sia dal punto di vista paesaggistico che logistico. Il Molinetto Country Club, situato a Cernusco sul Naviglio (MI) è immerso armonicamente in un parco naturale e dista solo una decina di chilometri dal centro di Milano e dall’aeroporto di Linate.
Un tracciato molto tecnico, dove si deve prestare particolare attenzione in occasione di alcune buche critiche con ostacoli non solo di fuori limite ma bensì di acqua. Quest’elemento, infatti, è uno dei predominanti all’interno del percorso e caratterizza le 18 buche dalla 1 fino alla fine. Che si tratti di un ostacolo frontale, di un laghetto a sinistra o a destra, la presenza incessante dell’acqua sarà un’ospite poco gradito da parte dei tanti golfisti. Sede del 42° Open d’Italia, il percorso, 18 buche Par 71, è stato ricavato su circa 50 ettari di terreno con imponenti piante e laghi per creare il giusto habitat di molte specie animale.
FOTO:
STORIA:
Il Molinetto Country Club, nasce nei primi anni ’80 da un’idea di alcuni imprenditori milanesi che decisero di trasformare terreni agricoli in un campo da golf. Fondato ufficialmente nel 1980 come circolo di tennis con 24 campi, il club si è evoluto rapidamente: nel 1982 vengono inaugurate le prime 9 buche del campo da golf, seguite nel 1984 dal completamento delle 18 buche, diventando in breve un punto di riferimento nel panorama golfistico nazionale. Nel 1985, il Molinetto ospita il 42° Open d’Italia, vinto da Manuel Piñero, con la partecipazione di campioni come Ballesteros e Chapman.
Negli anni ’90, il campo subisce una radicale trasformazione a cura dell’architetto Luigi Rota Caremoli, con l’aggiunta di nuovi laghi, bunker e il rifacimento di tee e green, rendendo il percorso più tecnico e impegnativo, caratterizzato da fairway stretti, ostacoli d’acqua e bunker strategici, con green ben mantenuti e alberi secolari.
STRUTTURA:
La Club House, ricavata da una storica cascina lombarda del 1600, conserva un’atmosfera elegante e accogliente, con bar, ristorante, sale bridge, biliardo e TV per i soci. Oltre al golf, il club offre 14 campi da tennis, una piscina, un’area fitness Technogym e spazi dedicati ai bambini.
Il Campo pratica è composto da 16 postazioni coperte e scoperte, illuminato fino alle 22:00 con tecnologia LED, una Pitching area da 65 mt., Chipping area e Putting green.
BUCA ICONICA:
La buca 2 è un par 4 di 372 mt ed è una delle buche più impegnative del percorso. E’ un leggero dog-leg a sinistra che pretende un tee shot preciso dovuto anche dalla presenza di due bunker a difesa della landing area.
Il green presenta una forte pendenza destra sinistra che ne rende complicata la lettura.








